Una storia lunga 40 anni

Nel settembre del 1976 alcuni amici sub, tutti con alle spalle una lunga esperienza, si riunivano nella casa di un amico comune per decidere se non fosse stato il caso di abbandonare gli organismi federali in cui si erano formati e in cui erano cresciuti allo scopo di svolgere autonomamente una seria e più consistente attività subacquea.

Mossi tutti da questo interesse, fu decisa all’ unanimità la creazione del “CENTRO SUBACQUEO “IL GABBIANO” con lo scopo non secondario, di partecipare queste esperienze anche a tutti coloro che avessero voluto intraprendere l’attività subacquea. Nel muovere i primi passi nel mondo della subacquea il Centro Subacqueo volle darsi una struttura organizzativa che alla prova dei fatti si è poi mostrata in grado di superare ogni tormenta.

La sovranità della assemblea dei soci ha consentito sempre di esprimere organi sociali duraturi (Consiglio Direttivo, Comitato dei Probiviri, Presidente, Segretario, Revisori dei conti) in grado di attuare compiutamente, e con il consenso di tutti, i programmi sportivi che nel corso dei molti anni dalla sua fondazione IL GABBIANO ha ritenuto di dover intraprendere.

Va anche detto che nello svolgimento della propria attività subacquea, le strutture preposte alla cura degli aspetti tecnici e della sicurezza (Assemblea degli Istruttori, Direttore Tecnico e Direttore dei Corsi) sono sempre state in grado di qualificarla ai massimi livelli nonché di garantirle la massima sicurezza.

Per dare una misura della serietà e dell’amore che questi uomini ponevano nello svolgere l’attività nell’ambito del Centro Subacqueo “IL GABBIANO”, fu deciso che tutti gli istruttori provenienti dai vari organismi federali tornassero con umiltà ad essere allievi e seguissero impegnativi corsi teorico-pratici allo scopo di incrementare le loro conoscenze ed esperienze. Non tutti gli allievi-istruttori superarono gli esami per tornare ad essere istruttori. Gli standard che furono utilizzati da Il GABBIANO e che sono tuttora utilizzati, per la valutazione degli istruttori erano e sono ancora i più severi fra quelli esistenti.

Negli anni che seguirono fu dato avvio a numerosi corsi che utilizzando una didattica originale realizzata all’interno del GABBIANO consentirono a molti amici di acquisire, più che un brevetto, la necessaria padronanza di tutte le più sofisticate tecniche subacquee.
Sempre nel corso di questi primi anni gli uomini del GABBIANO rivolsero particolare attenzione anche alle attività agonistiche conseguendo risultati di grande rilievo. Fu infatti vinto con estrema facilità a Viterbo il Campionato Italiano di Tecnica Subacquea nel 1977. Pochi anni dopo fu vinto con altrettanta facilità il trofeo dedicato all’indimenticabile Giorgio Fraschetti. Partecipò vincendo con il massimo del punteggio ottenibile al trofeo di tiro a segno sub a squadre organizzato a Roma a cui parteciparono tutte le squadre e tutti i circoli sub, romani e non.
Chiusa brillantemente la parentesi dedicata all’ agonismo, gli uomini de “IL GABBIANO” tornarono a guardare con grande attenzione ai problemi della sicurezza e quindi, in primis a quelli della medicina iperbarica, a quelli della tecnica, a quelli posti dai nuovi metodi di insegnamento che provenivano da oltre oceano.
In questi anni di grande fermento il Centro Subacqueo “IL GABBIANO” ha organizzato numerosi staqes per i propri istruttori invitando numerosi e conosciutissimi personaggi del mondo subacqueo.
Fu cosi organizzato un seminario sulla malattia da decompressione, uno nazionale sulle tecniche di salvamento al quale parteciparono circa cento istruttori provenienti da tutta Italia, e uno sui metodi di insegnamento (insegnare ad insegnare). Fu inoltre richiesto ad alcuni amici di specializzarsi in meccanica A.R.A., seguendo corsi specifici presso le più qualificate case di produzione di attrezzature.
Nel corso del 1983 si affrontò un problema che era alla base delle dispute vecchie di anni, tra i due più grandi apneisti mai esistiti Majol e Maiorca.
La disputa riguardava le tecniche di respirazione e di preparazione all’apnea dello yoqa. Per questa occasione “IL GABBIANO” organizzò un corso di yoga per un consistente campione di sub che fosse rappresentativo della popolazione subacquea, secondo una stratificazione per classi di età e sesso.
Il gruppo fu seguito quotidianamente dai nostri cardiologi e medici sportivi che ebbero modo di riferire queste esperienze al Congresso di Medicina Iperbarica tenutosi a Napoli in quegli anni.

Lo stesso “Mondo Sommerso” volle dedicare all’avvenimento un importante servizio; la preparazione yoga aveva consentito anche alle classi di età più avanzate di migliorare la propria apnea in modo considerevole.
Le conoscenze dello staff insegnante del Centro Subacqueo “IL GABBIANO” si completarono con la costituzione di numerose sezioni specializzate in cui fu possibile sviluppare corsi relativi all’archeologia subacquea, alla fotografia, all’acquariologia ed alla navigazione.
Nel corso delle proprie attività subacquee (svolte in massima parte in acque libere) il Centro Subacqueo “IL GABBIANO” ha organizzato diciotto corsi annuali per neofiti per un totale di circa novecento allievi, dieci corsi di specializzazione per un totale di circa centoquaranta allievi. Molti di loro oggi fanno parte dello staff degli istruttori de “IL GABBIANO” e vivono con noi questa magnifica avventura.
La modularità della didattica utilizzata dal circolo offre anche oggi a chi vuole vivere l’esperienza subacquea, la possibilità di conseguire ogni traguardo che va dalla semplice esperienza per auto valutare le proprie attitudini, a quello del conseguimento di successivi e sempre più impegnativi corsi di specializzazione.